La Candelora

febbraio 2, 2012 § 1 Commento

Quando vien la Candelora
dall’inverno semo fora,
ma se piove o tira vento,
nell’inverno semo dentro.

Quand’era piccola era mia madre a fare le crêpes e noi gironzolavamo lì intorno per tutto il tempo, cercando di rubarle calde e fumanti, rimediando solo un sacco di mestolate.

In Francia, infatti, la Candelora (Chandeleur) è conosciuta soprattutto per essere il giorno delle crêpes.

À la Chandeleur, Quéré fait des crêpes jusqu’à pas d’heure

Ecco la ricetta segreta “ad occhio” delle galettes della mamma normanna (per 12 galettes):

– una dose di farina bianca (100 gr)
– due dosi di farina saracena (200 gr)
sale, 1 uovo
– prendere una frusta e girare versando acqua gasata e aggiungere un uovo finché non si ottiene un composto à peine, à peine liquide, salare e lasciare riposare due ore (se dopo due ore è per caso troppo spesso, si può aggiungere ancora un po’ di acqua gasata)
– imburrare una poêle bretonne (padella di acciaio o simile), versare un mestolo di composto, distribuirlo con gesto lesto del polso su tutta la superficie della padella e dopo due minuti girarla e cuocere dall’altro lato
– disporre tutte le galettes su un piatto e farcirle con ingredienti salati a piacere.

La Chiesa Cattolica il 2 febbraio celebra la Presentazione del Signore, popolarmente chiamata festa della Candelora, perché in questo giorno si benedicono le candele, simbolo di “luce per illuminare le genti”, come, secondo la tradizione cristiana, il bambino Gesù venne chiamato dal vecchio Simeone al momento della presentazione al Tempio di Gerusalemme, che era prevista dalla legge giudaica per i primogeniti maschi. La festa è anche detta della Purificazione di Maria, perché, secondo l’usanza ebraica, una donna era considerata impura per un periodo di 40 giorni dopo il parto di un maschio e doveva andare al Tempio per purificarsi: il 2 febbraio cade appunto 40 giorni dopo il 25 dicembre, il giorno di Natale.

p.s. è anche ilmitico giorno della marmotta :-)

Galette des Rois

gennaio 6, 2012 § Lascia un commento

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Buongiorno a tutti e Buona Befana.
Quando ero piccola trascorrevo tutti i miei Natali a Parigi dai nonni.
La befana non c’era, e i dolcetti li portavano i re Magi.
La nonna comprava la “Galette des Rois” che é un dolce di sfoglia e crema di mandorle che nasconde dentro di sé una piccola fava secca.
Chi nella propria fetta trova la favetta riceve una corona di cartone e diventa Re per tutto il giorno.
Ma le nonne che tagliano le torte sono magiche e le fave capitano sempre ai bambini.
Da quest’anno con l’arrivo del piccolo Elmo, voglio rispolverare tutte le vecchie tradizioni, a Genova c’è una pasticceria francese che fa les Galettes ma l’anno prossimo se avrò tempo proverò a farla in casa seguendo la bellissima ricetta di Sigrid.
Buona Epifania

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Francese / Modi di dire

Trouver la fève au gâteau

Trovare il punto cruciale di una questione / Pensare di aver fatto una scoperta straordinaria
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Buon Anno a tutti

dicembre 31, 2011 § Lascia un commento

Un altro anno si conclude, ma nonostante la crisi e nonostante i problemi di lavoro, e nonostante i problemi di soldi, é stato un anno bellissimo e irripetibile.
Per la prima metá dell’anno sono stata incinta e per la seconda metá ho iniziato a conoscere questa stupenda creatura.
Abbiamo trascorso il suo primo Natale ed ora il suo primo capodanno.
Da oggi ogni anno sarà speciale.
Un caro buon anno a tutti voi che mi tenete compagnia su twitter su instagram sui vostri blog quando sono chiusa al buio in cameretta mentre lui ciuccetta per ore e fuori mi aspettano per mangiare il dolce :-)
Un bacio

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Buon Natale

dicembre 24, 2011 § 1 Commento

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Tantissimi auguri a tutte le mamme ed un augurio particolare a tutti i bambini che, come il mio, stanno trascorrendo il loro primo Natale.
Oh Oh Oh

Sgambettino

dicembre 10, 2011 § Lascia un commento

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Oggi prima lezione di acquaticitá alla piscina i Delfini di Prá. La piscina é molto bella, l’acqua per i piccoli a 38 gradi, gli spogliatoi riscaldati, stanza spogliatoio dedicata ai piccolini con fasciatoi.
Ma la cosa più bella é stata vedere il piccolo gnomo nell’acqua… 10 minuti di perplessità e poi divertimento puro.
Nella vasca era sparsi tanti giochini e mentre lo facevo scivolare sulla superficie gnometto cercava di prendere ogni cosa e si lasciava andare con la testa quasi sottacqua. Oggi era la prima volta ma presto faremo anche le immersioni.
Non vediamo l’ora che sia di nuovo sabato per tornarci. É un esperienza bellissima che consiglio a tutti.
E voi avete provato? Cos’altro si può fare con il proprio bambino neonato?

Ho comprato questo costumino Popolini che é molto carino e mi pare faccia anche bene il suo lavoro di costumino.

Jardin partagé

dicembre 7, 2011 § Lascia un commento

Vengono chiamati jardin partagè
ma il termine esatto è jardin communautaire in italiano orto urbano, sono degli orti gestiti in comune da un gruppo di abitanti. L’idea è nata a New York negli anni 70 e venivano chiamati community gardens.
A parigi ci sono più di 60 giardini/orti nascosti tra i muri della città, un angolo di campagna tra il traffico cittadino.
Vivere l’esperienza di un orto comune urbano aiuta le relazioni e la socializzazione tra persone di diversa età, cultura ed estrazione sociale inoltre è utile per recuperare zone depresse e lasciate in evidente stato di abbandono.
Io adoro queste iniziative, e a genova? conoscete un bel posticino da coltivare?

Le immagini sono tratte dall’articolo La fessura del quartiere Saint Blaise pubblicato sul numero 508 di ABITARE

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